giovedì 8 agosto 2013

[14]

L’altro giorno mi son detto,
giusto quando mi ero messo a letto:
domattina, appena sveglio,
spero proprio di sentirmi meglio.
Ma così ahimè non è stato
e dal dottore di famiglia sono andato.
Anzi, per dirla tutta proprio
dal sostituto che c’è all’ambulatorio.
Fatto sta che questo nell’ordine mi ha dato
(di omettere niente, mi pare, ha mancato):
aerosol di 3 prodotti per 3 volte al dì;
antibiotici, vedi un po’, proprio 3 al giorno, sì;
e di Bentelan a iosa
(che non è una bella cosa).
Paracodina poi per la tosse persistente,
prima che tossendo mi venga un accidente.
Dimenticavo pure di citare
la Tachipirina per il dolore articolare.
Perché nei primi giorni di malattia
non ho avuto febbre, ma dei mal di schiena che cara mia!
E testa stordita e pesante,
con molta stanchezza e respiro ansante.
Senza parlare poi della lastra al torace,
che questa mattina farò, se non vi dispiace.
Fatto sta che dopo ‘sti 6/7 giorni,
spero che la salute proprio ritorni.
E così mi passo la settimana,
prendendo farmaci e stando in campana.
E intanto sono qui a “deliziarvi”
coi miei problemi di salute (o era “annoiarvi”?).
gp

mercoledì 7 agosto 2013

[13]

Se una macchina del tempo a disposizione aveste,
in quale momento del passato voi andare vorreste?
Certo, mi direte, perché non il futuro percorrere
per come andrà il mondo conoscere?
Beh, cari amici, a voi lascio l’importante scelta.
E non c’è neppur bisogno che si decida alla svelta:
di “tempo” in effetti un po’ ne avete, qualsiasi scelta facciate,
prima che la macchina di cui sopra voi vediate...
Ma metti intanto il caso che comunque
per il passato abbiate deciso, ma non dovunque.
Diciamo che preferiate vedere i dinosauri?
Per voi c’é l’Era Mesozoica, e... tanti cari auguri!
Sappiate infatti, contrariamente a quanto in certi film visto,
che gli unici ominidi dell’epoca sareste voi (che posto tristo...)!
Se poi, per dire, le sottane del settecento preferiste,
la Venezia di quell’epoca vi consiglio, e poi vorrei mi riferiste.
Qualche grande dittatore (Hitler, laggiù dite?)
far sparire per iniziare gradite?
C’è bisogno che la Storia vi rammenti,
o ricordate il periodo di cui si parla e i suoi patimenti?
Avrete insomma capito, da questi pochi esempi a casaccio,
che il Tempo, di momenti interessanti, non è certo avaraccio.
Scegliete pure voi, quindi, dove voler andare;
ma prima, una macchina del tempo, dovreste inventare.
gp

martedì 6 agosto 2013

[12]

Non so se ve ne siete già accorti,
(magari eravate nella lettura delle mie poesie assorti)
ma da qualche giorno, settimane direi,
c’è fuori un caldo che... cari miei!
Certo, non che a stare in casa o in ufficio
si tragga molto diverso beneficio.
A meno di non essere con l’aria condizionata,
e allora si passa meglio “‘a nuttata”.
Ma siccome non tutti ne possono usufruire,
sono qui per quelli che come me han da soffrire!
Si diceva, poc'anzi, che di caldo ce n’é a iosa;
non che rispetto al passato sia nuova cosa.
È solo che noi, da buoni italiani,
ci lamentiamo sempre, su tutti i piani.
Che faccia caldo (molto) o freddo (tanto)
abbiamo della scorsa stagione il rimpianto.
E non ci ricordiamo invece,
quanto soffrimmo e quanto male ci fece.
Però, amici miei, a sudar “adesso” siamo,
e a pensar all’autunno non la risolviamo.
Cerchiamo allor di stare un po’ tranquilli,
di far quel c’è da fare senza nella testa grilli.
E se invece in vacanza già state,
godetevela con gli amici, questa estate!
Con loro oppur con i parenti,
che saranno, a volte, un po’ serpenti,
ma sono quelli con cui siamo cresciuti
e alla fine, se li avremo abbandonati, saremo dispiaciuti.
Pensate pure un poco ai vostri anziani;
se ne avete, certo, altrimenti già da domani
potete cercarli in giro, non serve andar lontano:
io sono sicuro che lì vicino c’è pure nonno Tano,
e nonna Elisabetta, e nonno Geremia,
cui manca solo un po’ di compagnia.
Passate allora meglio che potete
questa estate che mette molta sete.
E offrite un poco della vostra fresca bibita
anche ai nonni che sono nella vostra vita.
gp

lunedì 5 agosto 2013

[11]

In autostrada, per ragioni che non sto a elencare,
da un po’ di tempo io evito di guidare;
e allora ho la possibilità, dal mio finestrino ,
di dare un’occhio al mondo che mi scorre vicino.
É una strana sensazione,
vedere l'orizzonte cambiare senza interruzione:
le case e la campagna,
Il mare e la montagna...
Tutto passa a gran velocità.
Senza lasciare un gran ricordo, in verità.
Rimane solo una memoria confusa
che lascia perlopiù una nostalgia diffusa
di quello che doveva essere una volta,
quando per viaggiare la fatica era molta.
A dorso di un mulo, un cammello o su due gambe,
verso le piramidi oppur le catacombe.
O anche solo per il gusto di viaggiare,
e nuove terre ignote esplorare.
E poi penso anche ai pellegrini,
che ai santuari arrivavano magari più magrini.
Ora, con Kerouac non cerco certo un paragone,
e un inedito “Sulla (auto)strada” propinarvi (o mi arriva un ceffone!).
Ed è per questo che qui termino lesto lesto
e sulle prossime rime da comporre mi appresto.
gp

sabato 3 agosto 2013

[10]

Le vacanze così agognate
sono alfine arrivate.
Caldo e tedio ho sofferto
nel mio ufficio, questo è certo,
senza aria condizionata
che non hanno mai installata.
Ma or che a casa son per un mese,
posso avere altre pretese:
stare a letto la mattina
con la mia brava mogliettina;
poi passare la giornata
nella maniera più rilassata.
Stare un poco anche col figlio
(perlomeno quando è sveglio).
Ed ancor tante cose belle:
pizza, fichi e la mattina frittelle!
Non foss’altro che da ieri
seppur, ve lo assicuro, malvolentieri,
quando già pensavo a cosa fare
non mi dovevo ammalare?
Una bella bronchitella
qui con me fa comunella.
Tosse, spossamento e altro,
che sembra quasi influenza, peraltro.
E allor per colpa sua,
inizio le mie ferie con la “bua”.
gp

venerdì 2 agosto 2013

[9]

In questo mio progettino,
che da una settimana e più vi propino,
una Musa deve avermi aiutato
che non ho ancora ben identificato.
Questo perché il grande Erodoto disse
che nove ce ne sono, e così ce le ha trasmesse:
c’è Calliope, musa della Poesia eroica e dell’Eloquenza,
della quale non potrei proprio fare senza;
poi c’é Clio, della Storia musa ispiratrice,
anche se a parer mio la cosa si contraddice;
viene quindi Erato, quella della Poesia d’amore,
che sarà poco nota, ma ci fa sempre un gran favore.
Euterpe c’è ancora, e della poesia lirica è la musa,
quindi se dovete crearne, a lei chieder si usa.
Melpomene lo è della Tragedia.
Ed è amica di Talia, che però “tratta” la Commedia.
Polinnia (poesia sacra) certo, veniva con l’alfabeto prima,
ma l’altra, sapete, mi è servita per la rima.
Tersicore è musa della danza e dei cori
ma solo, per gli ultimi, di quelli canori.
Urania, e poi finisco, segue l’Astronomia.
Strano, pensavo si occupasse di editoria...
Questa era l’ultima, almeno secondo lo storico,
e certo non sarò io che glielo critico.
Vorrei però da voi che mi diciate
a quale tra queste devo di più. Mi aiutate?
Resto in attesa di una vostra risposta,
ché io ‘sta poesia l’ho scritta apposta!

gp

giovedì 1 agosto 2013

[8]

Vi siete mai chiesti, cosa sia la memoria?
La risposta più comune é: “la nostra Storia”.
Perché, come si dice, se non vuoi gli stessi sbagli ripetere,
quelli che sono già stati fatti tu devi apprendere.
Purtroppo però sappiamo tutti
che alla fine si rifanno, sia quelli meno che i più brutti.
Così come alcuni errori che i nostri genitori
con noi facevano, nel loro ruolo di educatori:
ora, probabilmente, noi stessi rifacciamo
coi nostri figli e non ce ne accorgiamo.
Ma la memoria è anche molto altro:
è esser, dopo un’esperienza, un po’ più scaltro;
è quella della ricarica della batteria,
che se l'hai fatta male, la puoi buttare via;
è quella del computer a volte personale,
che prova per sbaglio a cancellare, e vedrai come ci stai male;
è quella leggendaria da elefante,
che nella sua vita di foglie ne ha mangiate tante;
è quella della anziana nonna Pina,
che coi suoi racconti incanta il pupo e anche la bambina.
É quella del griot cantore, che serve e serviva
alla memoria del villaggio collettiva;
e che quando più nessun di loro racconterà,
sarà una perdita per l’intera Umanità.
Anche i sensi ci portano a un ricordo.
In primis la vista, sarete con me d’accordo.
Se guardiamo una nostra fotografia,
immediatamente ci ritroviamo in quel momento, quale che sia.
E poi, “ricordate” la madeleine proustiana? Il suo gusto
rammentò al protagonista, dell’infanzia il momento giusto.
Anche gli odori sono certo molto importanti;
talvolta risvegliano memorie a noi confortanti,
oppure altre di certo meno piacevoli
ma indubbiamente per noi notevoli.
Forse, a volte, sarebbe meglio dimenticare
le brutte cose che purtroppo non son rare.
Ma anche si dimenticherebbero
quelle belle, che nella nostra mente svanirebbero.
Che dire poi della memoria a lungo e a breve termine,
se non che procedendo nella vita tra una e l’altra si sposta il confine?
E infatti, vedi un po’, solo ora ho ricordato
che forse mi son di nuovo troppo dilungato.
Passo quindi immantinente alla mia chiusura,
così pensata, ma che forse è una gran *censura*!:
L'unica senza memoria dicon sia l'ac-qua
Ed io con questo pensiero chiudo proprio qua.
gp