giovedì 13 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 195]

La radio mi accompagna, nel risveglio la mattina.
La radio mi accompagna, nel mio viaggio verso l'ufficio.
La radio mi accompagna, (ma non la "mia") nella giornata lavorativa.
La radio mi accompagna, nel serale rientro a casa.
E poi ancora...
La radio mi accompagna, nel viaggio verso le vacanze.
La radio mi accompagna, in ogni viaggio che faccio in auto.
La radio mi accompagna, anzi, mi piacerebbe, quando sono a casa
(ma siccome c'è la tivvù, qui la radio è un di più).
Per cui, grazie a chi questo apparecchio ha inventato,
e sappiate che oggi il “World Radio Day” é stato.
gp

mercoledì 12 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 194]

La farfalla uscì dal suo bozzolo di seta,
e lasciò asciugare le sue ali delicate al sole.
Poi le dispiegò, e sbattè sempre più forte,
fino a librarsi sopra i fiori.
Percorse un bel tratto di quel grande prato,
per poi arrivare al limitare del bosco.
Qui fu catturata da un collezionista,
che la mise sotto una teca di vetro,
per essere ammirata.
La farfalla aveva vissuto troppo poco, secondo voi?
Dimenticate la sua precedente vita da bruco?
E l’aver conosciuto, seppure per poco, il volo!
Una vita, dal di fuori può sembrare bella o brutta,
ma è fatta di tante vite successive.
E non sapremo mai quali saranno le migliori,
finché non le vivremo.
gp

martedì 11 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 193]

Resto sempre un po' shoccato,
dopo una bella canzone aver ascoltato,
per come tutto risulti perfetto
nella “forma” che han dato a quel motivetto.
E non sto parlando di quelle, pur bellissime, à la Battisti,
ma suonabili anche solo con una chitarra senza altri strumentisti.
Ma di quelle musicalmente più... complicate,
che saran pure “solo” musica “pop”, ma pure voi le avrete apprezzate.
Io di teoria musicale non me ne intendo molto,
e forse il non essere nell'argomento colto,
giustifica la mia meraviglia da ignorante
su una cosa probabilmente non così eccitante.
Resta il fatto che chi crea gli arrangiamenti,
non penso lo faccia senza studiati accorgimenti.
L'inserire proprio quel preciso strumento,
che non c'era fino a quel momento;
oppure quel particolare effetto sonoro,
o addirittura di persone un coro...
Sarò naif, ma lasciatemi meravigliare,
quando c'è chi dimostra di saperlo così ben fare.
Sarà studio o essenzialmente "mestiere"?
Non mi spiacerebbe, da un esperto sapere.
E magari anche voi, alla prossima canzone ascoltata,
ripenserete a questa mia poesia meravigliata.
gp

lunedì 10 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 192]

Ho preso l’ennesima influenza “maldida”,
che ogni tanto, impunemente, in noi si annida.
Trasmessa da mio figlio (nessuno me lo toglie...),
e passata poi (forse) alla moglie,
mi ha ridotto di nuovo quasi a letto,
ma non ne ho provato gran diletto.
Passare le notti con la febbre a rivoltarmi,
per poi, al mattino, tutto rotto alzarmi,
non è propriamente il modo migliore
di trascorrere quelle lunghe, tremebonde, ore.
Ma la cosa che sempre mi incuriosisce,
è come, mentre si è ammalati, non si capisce,
o meglio, sembra quasi non ci si rammenti,
com’era prima che la febbre aumenti.
Quel periodo ci sembra così distante,
quando l’essere ammalato è così defatigante.
Poi, quasi troppo in fretta si ritorna com’era,
e la malattia sembra sparita di gran carriera.
Ma siccome io ci sono ancora in mezzo,
forse così la penserò ancora per un pezzo.
E scusate se questa mia non mi è ben riuscita;
magari, con la febbre, la mia Musa si è un po’ ammoscita.
gp

domenica 9 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 191]

Una lacrima, per colpa delle cipolle.
Una lacrima, per un amico o un parente scomparso.
Una lacrima, per quel film o libro strappacuore.
Una lacrima, per la vittoria, o la sconfitta.
Una lacrima, dopo il parto, vedendone il frutto.
Una lacrima, per togliere un bruscolo dall'occhio.
Una lacrima, per chi non ce l'ha fatta.
Una lacrima, di pura felicità.
Una lacrima, per la prima parola del proprio figlio (o figlia).
Una lacrima, per la paura che stiamo provando.
Una lacrima, perché dicono renda gli occhi belli.
Una lacrima, al sapore di sale.
Una lacrima, è solo acqua. Oppure no?
gp

sabato 8 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 190]

C'era un angioletto che l'arpa non sapeva suonare;
e per questo, una nuvoletta personale non si poteva guadagnare.
Ci aveva provato, davvero in tutte le maniere,
ma quello di suonarla, non era proprio il suo mestiere.
Aveva tentato pure con qualche altro strumento,
ma con nessuno aveva dimostrato gran talento.
Allora si era un poco angustiato,
perché di esser come gli altri aveva sempre desiderato.
Finché non capì che essere diverso,
non era da disprezzare, se visto da un certo verso.
Certo, non sapeva alcun strumento suonare,
ma scoprì invece di saper ben cantare.
E mica con una voce appena sufficiente,
perché con il suo canto, faceva far bei sogni alla gente!
Venne allora promosso ad Angelo dei Sogni d'Oro,
e così comprese che la sua voce, era il suo tesoro.
Quindi, se per caso stanotte avrete problemi a dormire,
forse proprio da lui la giusta ninna nanna potreste sentire.
Con il suo canto starebbe infatti ad allietarvi,
fino a che finireste per addormentarvi.
gp

venerdì 7 febbraio 2014

[(s)Concerto poetico n. 189]

Da questa sera sono iniziate
le olimpiadi invernali, tanto agognate.
Si svolgeranno a Sochi, città della Russia
(se qualcuno si era chiesto dove sia).
Molto si parlerà in questi prossimi giorni,
dei singoli eventi sportivi e di tutti i contorni.
Ma la polemica prima ancora è iniziata
per una pessima, di Putin, pensata,
che ha negato il permesso di fare manifestazioni
di protesta dei gay contro le discriminazioni.
Diversi Stati hanno anche “passato”,
e non andandovi hanno così protestato.
Si è poi speso per la cerimonia
una cifra favolosa, senza parsimonia.
Perché la Russia vuole confermare la sua potenza,
e vuole conquistare medaglie a sufficienza.
A me, più che uno spirito sportivo,
sembra un intento decisamente combattivo.
Ma quello che veramente ci interessa son tutti quei ragazzi,
che per potervi partecipare si son allenati come pazzi.
Allora sediamoci comodi, per questi giochi gustare,
e ricordiamoci che “l’importante... è partecipare”.
gp